Ricette, Rubriche

Panino con stinco e insalata di verza

A volte il martedì è decisamente peggio di un lunedì e in questi casi è assolutamente necessario trovare un rimedio gustoso a questa situazione, come un panino con stinco e insalata di verza, magari accompagnato da una birra e da quella sottile leggerezza che può dare un pensiero felice, nonostante la pioggia di questa mattina.

Gli ingredienti di questo sandwich sono pochi, ognuno con un bel caratterino deciso che si unisce a quello degli altri rendendo armoniosi e stuzzicanti il gusto e la consistenza.

La scelta degli ingredienti, come sempre quando sono pochi e semplici, deve essere fatta con attenzione. La qualità va a braccetto con la semplicità e con la bontà.

Date un morso a questo “signor” panino, chiudete gli occhi, assaporate e immergetevi in un pensiero felice.

Visto? La giornata è già migliorata notevolmente!

Se volete consigli su un abbinamento interessante leggete il post fino alla fine. Andrea è tornato con la sua rubrica Beer Road!

Ingredienti per 4 persone:

4 panini

1 stinco cotto al vapore Pasini

400 g di verza fresca (meglio scegliere le foglie chiare e più tenere della parte centrale del cavolo)

3 cucchiai di olio evo

la punta di un cucchiaino di senape in polvere

1 cucchiaino di aceto di mele

2 cucchiai di succo di lime

1 cucchiaino di miele di acacia

sale q.b.

Stinco precotto Salumi Pasini

Procedimento:

Ultimate la cotture dello stinco precotto Pasini seguendo le istruzioni indicate sulla confezione.

Mentre attendete che l’ingrediente protagonista di questa ricetta sia cotto a puntino, occupatevi della verza e del suo condimento.

Sciacquate le foglie della verza sotto acqua corrente, quindi asciugatele.

Eliminate le venature centrali più grandi e coriacee, poi tagliate la verza in modo da ottenere delle striscioline il più possibile sottili.

Scaldate l’aceto e scioglietevi il miele con la senape.

Aggiungete il succo di lime, poi stemperatevi la senape in polvere e una presa di sale.

versate il condimento sulla verza e lasciate riposare a temperatura ambiente in modo che i sapori si mescolino.

Una volta terminata la cottura dello stinco, estraetelo dall’involucro del sottovuoto e, aiutandovi con un paio di forchette, separate la carne dall’osso.

Sfilacciate leggermente i bocconcini di stinco che avrete ricavato.

Tagliate a metà i panini e scaldateli su una piastra, in forno, o in un tostapane, in modo da renderli croccanti.

Quando i panini saranno caldi e fragranti, farciteli con lo stinco e la verza condita.

Servite i panini ancora ben caldi.

Francesca e Giovanna

 

*Per le fotografie abbiamo utilizzato un coltello rosso, perfettamente in tnta sia con lo spiedino che con l’occasione, di Opinel  che ringraziamo  insieme a PressLink

panino stinco-5942

Questi panini sono l’occasione perfetta per riprendere Beer Road, la rubrica sulla birra tenuta da Andrea che a proposito di questo abbinamento ci spiega un po’ di cose…

“Questa o la ami o la odi”, sono passati più di 15 anni ma ricordo ancora le parole che disse il tizio che quella sera, in una delle birrerie storiche e più fornite di Milano, mi portò la mia prima Aecht Schlenkerla.

La Schlenkerla, prodotta dal birrificio Heller-Bräu, è una Rauchbier, specialità tipica della città di Bamberga, capitale birraria della Franconia, storica regione tedesca oggi appartenente al Land della Baviera.

La Rauchbier, come si può facilmente intuire dal suo nome, è una birra affumicata perché il malto con cui viene prodotta ha la caratteristica di subire un processo di affumicatura mediante l’utilizzo di legno di faggio invecchiato per qualche anno.

La Aecht Schlenkerla, nella versione classica (Märzen), è una birra a bassa fermentazione di colore scuro (tonaca di frate con riflessi torbati) molto affumicata all’olfatto e con una prevalenza di dolceamaro al gusto.

È una birra leggera, con un tenore alcolico del 5,1%, che va servita a 10-12°C e dà il suo meglio se abbinata a carne di maiale in genere, carne cucinata alla brace, salumi (speck su tutti), formaggi ed anche pesci affumicati.

Andrea

Se volete approfondire l’argomento venite a leggere la mia rubrica Beer Road anche su Fuudly

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